Al fine di capire meglio l'Universo e la sua evoluzione è necessario
potere interpretare tutti i messaggi che giungono dallo spazio lontano.
Le radiazioni elettromagnetiche, di gran lunga il principale mezzo di osservazione
astronomica, sono generate dall'eccitazione degli atomi. Al contrario, le
onde gravitazionali hanno una natura totalmente diversa, essendo generate
dal moto e la variazione di massa dei corpi celesti. In un certo senso, l'astronomia
odierna si può confrontare al vedere un concerto in TV con il volume
totalmente spento. Rivelare le onde gravitazionali può essere confrontato
all'alzare del volume per ascoltare qualcosa di mai sentito prima.
L'osservazione delle onde gravitazionali fornirà così informazioni
significative e complementari all'osservazione di onde elettromagnetiche (luce,
onde radio, raggi X e gamma) e di particelle elementari (raggi cosmici, neutrini)
di origine astrofisica. Verranno svelati aspetti dell'Universo inaccessibili
ai mezzi tradizionali: si estenderà il dominio osservabile fin dentro
quelle zone del cosmo oscurate dalla polvere o da altri fenomeni.
I processi più drammatici del cosmo, come l'esplosione di una supernova,
collisioni catastrofiche, fusione di sistemi binari, rotazione di pulsar,
interazione di buchi neri o ancora il big bang primordiale sono fonte di onde
gravitazionali. L'osservazione di onde gravitazionali emesse durante questi
violenti processi è l'unico modo per ottenere informazione sulle masse
coinvolte nel processo.
La massa totale dell'Universo, stimata dalla massa dei corpi visibili, della
polvere cosmica e dei gas, è meno del 10% della massa necessaria per
spiegare il moto delle galassie. Siccome le onde gravitazionali sono generate
dal moto di grandi masse la loro osservazione potrà fornire informazioni
fondamentali su questo mistero della massa mancante.
Ogni nuovo strumento di osservazione della natura ha permesso di fare scoperte
impreviste, che hanno arricchito la nostra conoscenza e spesso rivoluzionato
la nostra immagine del mondo. E' probabile che i rivelatori di onde gravitazionali
rivelino aspetti insospettati dell'Universo.
Un altro aspetto da prendere in considerazione è che, contrariamente
ai telescopi, che possono osservare solo una piccola porzione del cielo alla
volta, i rivelatori di onde gravitazionali sono per loro natura non direzionali
e sono quindi in ascolto continuo di tutto l'Universo. Questo offre la possibilità
di osservare eventi catastrofici di breve durata come l'esplosione di supernovae
fin dai primi cruciali istanti, mentre i telescopi giungono a fare le loro
osservazioni ben più tardi.

Astronomia
gravitazionale:
una nuova finestra sull'Universo