Addio ad Alain Brillet, uno dei padri della ricerca sulle onde gravitazionali

Mar 20, 2026

© Frédérique PLAS / CNRS Images

È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Alain Brillet, fisico francese e uno dei padri fondatori dell’interferometria gravitazionale e del progetto Virgo, insieme ad Adalberto Giazotto, che ci ha lasciati nel 2017.

Il lavoro pionieristico di Brillet e Giazotto alla fine degli anni 80′ del secolo scorso, che perseguiva l’idea di utilizzare grandi interferometri laser per rivelazione delle onde gravitazionali, contribuì a porre le basi per la scoperta di questo segnale cosmico, straordinariamente flebile. In un momento storico in cui una buona parte della comunità scientifica guardava con scetticismo alla loro ricerca di frontiera, la tenacia visionaria di Brillet e Giazotto condusse alla fondazione di Virgo negli anni ’90 a Cascina nella campagna intorno a Pisa, grazie al supporto dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e del CNRS.

A distanza di molti decenni appare con chiarezza quanto sia stato cruciale il contributo di Alain Brillet nel porre le basi di quella che oggi chiamiamo astronomia gravitazionale e degli eccezionali risultati scientifici raggiunti in questi anni da LIGO e Virgo.

“Alain Brillet è stato uno scienziato visionario, un fisico di grande talento e uno dei padri fondatori di Virgo. La sua intuizione, la sua determinazione e la sua leadership sono state fondamentali per dare vita al nostro rivelatore e alla nostra collaborazione. L’intera Collaborazione Virgo gli è profondamente grata per la sua straordinaria eredità, che continua a ispirare il nostro lavoro ogni giorno. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia”, hanno dichiarato Gianluca Gemme, portavoce di Virgo e ricercatore dell’INFN, e Nelson Christensen, direttore di Artemis e ricercatore del CNRS. 

“L’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) e la Collaborazione Virgo non esisterebbero così come li conosciamo oggi senza il lavoro di Alain Brillet. A lui va la nostra più profonda gratitudine. Alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi porgiamo le nostre più sentite condoglianze”, ha dichiarato Massimo Carpinelli, direttore di EGO.

Nato il 30 marzo 1947 a Saint-Germain-en-Laye (Francia), Alain Brillet ha conseguito la laurea in ingegneria presso l’ESPCI nel 1970. Nello stesso anno è entrato a far parte del CNRS come ingegnere ricercatore presso il Laboratoire de l’Horloge Atomique di Orsay, dove ha discusso la sua tesi di dottorato nel 1976, ed è stato nominato ricercatore senior nel 1982, dopo un post-doc a Boulder (Colorado, USA) nel gruppo di John Hall (Premio Nobel per la Fisica 2005).

All’inizio degli anni ’80 iniziò a sviluppare il progetto di un interferometro per la rilevazione delle onde gravitazionali e nel 1985, in occasione di un convegno a Roma, incontrò un altro scienziato che condivideva il suo stesso sogno: Adalberto Giazotto. Le loro aree di competenza erano complementari per affrontare alcune delle maggiori sfide della progettazione di quello che sarebbe diventato Virgo: Brillet era un esperto di laser e iniziò a svilupparne uno adatto al rilevatore, mentre Giazotto e il suo team iniziarono a lavorare sul superattenuatore, per isolare gli specchi dalle vibrazioni sismiche. 

Nel 1989 presentarono una proposta congiunta all’INFN e al CNRS per avviare una collaborazione italo-francese e realizzare il rivelatore Virgo. La proposta fu approvata nel 1994 e portò alla creazione dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo, un consorzio con l’obiettivo di costruire e gestire Virgo, che fu inaugurato nel 2003.

Nel 1999, insieme al suo team, si è trasferito all’Observatoire de la Côte d’Azur per essere più vicino a Virgo. Ha fondato il laboratorio Artemis (CNRS/Université de la Côte d’Azur/Observatoire de la Côte d’Azur) per continuare a sviluppare tecnologie all’avanguardia per i laser dei futuri rivelatori. Dal 2008 si è dedicato alla progettazione dell’ottica e del sistema laser di Advanced Virgo, l’aggiornamento del rivelatore esistente. 

Era ricercatore senior emerito presso il laboratorio Artemis. Nel 2017 gli è stata conferita la medaglia d’oro del CNRS insieme a Thibault Damour. Ha ricevuto anche il Premio Ampère dell’Accademia delle Scienze francese, lo Special Breakthrough Prize in Fisica Fondamentale e, nel 2025, la Medaglia Amaldi dalla Società Italiana di Relatività Generale e Fisica Gravitazionale (SIGRAV).

“Il Council di EGO esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Alain Brillet. Insieme ad Adalberto Giazotto, è stato un pioniere nella rivelazione delle onde gravitazionali; è grazie al loro impegno se l’Europa ha potuto dotarsi dell’interferometro Virgo. Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi più stretti collaboratori e collaboratrici.”, ha dichiarato Marco Pallavicini, presidente del Council dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo e componente della giunta esecutiva INFN.

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