Eugenio Giani e Alessandra Todde a Virgo: un’alleanza per il futuro della ricerca sulle onde gravitazionali

Ott 27, 2026

In un incontro oggi all’Osservatorio Gravitazionale Europeo di Cascina, i Presidenti di Toscana e Sardegna, Eugenio Giani e Alessandra Todde, rilanciano la collaborazione a livello regionale per il futuro grande telescopio gravitazionale, Einstein Telescope, che l’Italia è candidata a ospitare a Sos Enattos nel Nuorese.

Si è tenuto oggi presso l’Osservatorio Gravitazionale Europeo - EGO di Cascina, l’incontro "Da Virgo a Einstein Telescope: l'impatto delle grandi infrastrutture di ricerca sui territori e l'economia", con la partecipazione del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e della Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde. L’obiettivo è stato collegare il know how e l'eccellenza scientifica sviluppata in Toscana grazie all'interferometro Virgo alla candidatura italiana per realizzare in Sardegna il prossimo grande rivelatore di onde gravitazionali: Einstein Telescope, ET.

La ricerca sulle onde gravitazionali, flebilissimi segnali generati da ‘terremoti’ cosmici a milioni o miliardi di anni luce dalla Terra, ha richiesto sviluppi tecnologici, eccellenza scientifica e la straordinaria tenacia di più generazioni di scienziati e scienziate per oltre trent’anni. L’annuncio dell’epocale scoperta di queste onde, premiata con il Nobel l’anno seguente, è avvenuto l’11 febbraio del 2016 in contemporanea negli Stati Uniti nella sede della National Science Foundation a Washington e all’Osservatorio Gravitazionale Europeo di Cascina, la sede dell’interferometro Virgo. Virgo è infatti l’unico rivelatore in Europa in grado di captare le onde gravitazionali e uno dei protagonisti, assieme ai due interferometri statunitensi LIGO, della lunga caccia che ha condotto alla sensazionale scoperta annunciata nel 2016. La storica scoperta ha dato avvio a una nuova astronomia, detta gravitazionale, grazie alla quale oggi siamo in grado di ascoltare l’eco dei fenomeni cosmici più estremi, come fusioni di buchi neri o di stelle: un nuovo modo di studiare l’universo che rivoluziona la nostra visione del cosmo.
Oggi migliaia di ricercatrici e ricercatori in Istituzioni e Università di tutto il mondo sono impegnati in questo settore di ricerca e la comunità scientifica europea si sta preparando a realizzare il prossimo grande telescopio per le onde gravitazionali, l’Einstein Telescope.

Einstein Telescope - ET sarà una grande infrastruttura di ricerca sotterranea per un rivelatore, con bracci quattro o cinque volte più lunghi di quelli di Virgo, che l’Italia è candidata a ospitare in Sardegna, nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese. Portando la tecnologia di Virgo e LIGO a una scala e a un livello di sensibilità molto maggiori, ET sarà in grado di osservare un volume di universo almeno mille volte maggiore, con un impatto scientifico straordinario sulle nostre conoscenze.
Un’infrastruttura di ricerca di livello mondiale, come ET, avrà naturalmente un impatto e ricadute economiche altrettanto rilevanti sul territorio che lo ospita. Si stima infatti, per la sua realizzazione, un investimento di circa due miliardi di euro, che genererà un volume di affari quasi quattro volte più grande, con alcune migliaia di persone impiegate full time nei 10 anni della sua realizzazione. Il volume d’affari generato avrà un impatto prevalentemente (si stima il 70%) a livello regionale, coinvolgendo le filiere dell’edilizia, della meccanica, degli studi tecnici ingegneristici, geologici, dei trasporti, ospitalità e altri ancora. Una ricaduta ancora più significativa e motore di sviluppo a lungo termine riguarderà la formazione e la ricerca di personale altamente qualificato nelle discipline STEM, oltre a caratterizzare il territorio, dal punto di vista culturale, per la valenza innovativa della sua ricerca scientifica e tecnologica.

“La candidatura italiana a ospitare Einstein Telescope, sostenuta dal Governo Italiano, dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), - ha dichiarato il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Prof. Antonio Zoccoli – ha permesso di avviare negli ultimi anni, anche grazie ai finanziamenti PNRR, laboratori di ricerca e sviluppo per le tecnologie di ET, in stretta collaborazione tra INFN e Università, in diverse Regioni italiane. La sinergia e il coordinamento di questi sforzi a livello regionale può senz’altro giocare un ruolo decisivo per la solidità della candidatura italiana e dell’intero progetto. La Toscana, che ospita l’interferometro Virgo, e la Sardegna, che punta ad accogliere Einstein Telescope, assieme all’Umbria, che ha recentemente inaugurato il laboratorio CAOS (Centro Applicazioni per le Onde gravitazionali e la Sismologia), sono naturalmente protagonisti di questa grande iniziativa europea e occasione di sviluppo per il nostro Paese.”


“EGO e Virgo fondano la loro esistenza e il loro sviluppo sulla collaborazione internazionale di Istituzioni e Università di diversi Paesi (Italia, Francia, Paesi Bassi e Belgio in primis) e di oltre mille ricercatori e ricercatrici di tutti i Paesi europei - ha dichiarato, il direttore di EGO, Prof. Massimo Carpinelli - Un’infrastruttura scientifica con questo prestigio internazionale costituisce un patrimonio per il territorio che lo ospita, e quindi la Regione Toscana, ma, allo stesso tempo, per tutto il sistema della ricerca italiano ed europeo. Il know how e l’eccellenza della ricerca di EGO e Virgo sulle onde gravitazionali hanno infatti un ruolo strategico per rafforzare la candidatura della Sardegna a ospitare Einstein Telescope e, più in generale, sono decisivi per il successo del progetto ET e per garantire all'Europa la leadership in questo settore di frontiera.”

Dopo la visita dell’infrastruttura, l’incontro è stato aperto dai saluti del Presidente Eugenio Giani, della Presidente Alessandra Todde, del Presidente INFN Antonio Zoccoli e dell’Assessore Regionale all’Energia e all’Ambiente Thomas De Luca, delegato dalla presidente dell’Umbria Stefania Proietti, impossibilitata a partecipare. L’eccellenza scientifica e l’avanguardia tecnologica, oltre agli impatti economici e sociali, delle infrastrutture di ricerca sono stati invece al centro degli interventi direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo, Massimo Carpinelli dell’Università di Milano Bicocca, del portavoce internazionale della collaborazione scientifica di Einstein Telescope, Michele Maggiore dell’Università di Ginevra, della ricercatrice INFN della Collaborazione Virgo, Pia Astone e di Monique Bossi, Infrastructure Manager dei progetti ETIC prima e MITI ora che sostengono Einstein Telescope e la candidatura italiana. 

Approfondimenti

EGO e Virgo: https://tinyurl.com/EGOBrochure, www.ego-gw.it
Einstein Telescope: https://www.einstein-telescope.it/
Cartella stampa: https://shorturl.at/FoBVw 

Dichiarazione del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani

"La Toscana è orgogliosa di ospitare questo appuntamento nell'Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) di Cascina, un polo di ricerca di rilevanza mondiale che ospita l'esperimento Virgo, unico nel suo genere in Europa e uno dei quattro al mondo. Questo territorio è ricco di competenze, ricerca e un know-how tecnico-scientifico di eccellenza che costituiscono un volano straordinario per l'innovazione e lo sviluppo economico. La sfida che abbiamo davanti è quella di valorizzare appieno questo ecosistema, sostenendo con convinzione il percorso di candidatura della Sardegna per ospitare l'Einstein Telescope.

La sinergia tra le due Regioni è fondamentale: siamo convinti che la candidatura sarda, forte del supporto della Toscana e delle sue competenze, non solo possa portare il progetto europeo nel nostro Paese, ma rappresenti anche un'opportunità storica per rafforzare ulteriormente la presenza e il ruolo di Virgo e della ricerca scientifica proprio qui, in Toscana. Continueremo a investire nella ricerca e nelle grandi infrastrutture perché crediamo che la scienza sia motore della crescita e della coesione territoriale."

Dichiarazione della Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde

“L’esperienza di Virgo, costruita grazie al lavoro dell’INFN e dei partner francesi e all’impegno della Regione Toscana, è un riferimento fondamentale per la candidatura della Sardegna a ospitare Einstein Telescope. La Toscana, terra amica alla quale noi sardi siamo profondamente legati, dimostra quanto investire nella conoscenza e nelle tecnologie possa generare opportunità per i territori e per le imprese.
Per la Sardegna, Einstein Telescope è un progetto capace di trasformare il futuro dell’isola, valorizzando un sistema della ricerca che può già contare su competenze e infrastrutture importanti. Vogliamo fare della nostra regione una protagonista della ricerca e dell’innovazione in Italia e in Europa.
Sono convinta che la collaborazione tra Sardegna e Toscana, testimoniata anche dalle comuni battaglie in ambito europeo, possa dare un contributo decisivo a questa ambizione: condividere conoscenze, rafforzare le competenze e favorire gli scambi scientifici e tecnologici significa dare forza alla candidatura e costruire opportunità di sviluppo per entrambe le regioni.”

Dichiarazione della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti 

Il progetto Einstein Telescope, con l'essenziale collaborazione tra Sardegna, Toscana e Umbria, testimonia una sinergia essenziale per la candidatura italiana a ospitare ET nel sito di Sos Enattos, ed è la dimostrazione che il mondo dell'individualismo e della prevaricazione, il mondo dell'io e del mio non genera, non germoglia, non fruttifica. Per l'Umbria, con il laboratorio CAOS, avanguardia assoluta nel campo della fisica, la sfida di ET è tra i primi obiettivi per immaginare un futuro che è già presente. 

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